« 2009-06 | Homepage | 2009-08 »

sabato, 18 luglio 2009

ORGANIZZAZIONE CONGRESSI

 

L’ agriturismo Podere Casale è la location ideale per l’ organizzazione di congressi o meeting aziendali

 

552562532.jpgLa struttura è dotata di una suggestiva sala con camino e soffitto a volte idonea per eventi aziendali

 

Nella tranquilla e armoniosa cornice dei colli piacentini a pochi minuti da Castel San Giovanni, strategico nodo autostradale raggiungibile da tutto il nord Italia, è adatta all’ organizzazione di convegni, meeting, congressi

 

Ubicata a soli 45 minuti dalle città di Milano, Piacenza, Pavia, Lodi, la sala meeting può ospitare sino a 50 persone sedute ma è funzionale anche per piccole riunioni di 10 o 15 persone in uno scenario unico come nelle migliori ville per ricevimenti

 

Il nostro staff è a disposizione per formulare il miglior preventivo in funzione delle vostre specifiche esigenze

 x

x

x

x

x

Contatta i nostri uffici:

x

tel 0523 868302

fax 0523 841400

x

email: info@poderecasale.it

sito web: www.poderecasale.com

 

martedì, 14 luglio 2009

FINALMENTE ESTATE

352_20090630102944.jpgEstate! E’ la stagione che ognuno di noi carica di significato; quelli che vogliono divertirsi, quelli che sognano di trasgredire, quelli che si ritirano sulla montagna più alta, quelli che si innamorano, quelli che accentuano il senso di solitudine e via di questo passo.


L’estate che vogliamo augurare a tutti è quella più bella, quella che comincia con l’invadente profumo dei tigli in fiore e prosegue nelle giornate in cui tutto è più lento, quasi ozioso. L’invito è di approfittarne per lasciar venire alla luce buoni pensieri, per praticare buone relazioni, per imparare da un libro, da un concerto, da una conversazione una nuova visione del mondo che lentamente si sta imponendo.


E’ finito il tempo in cui tutti abbiamo vissuto sopra le righe; ne stiamo pagando lo scotto, in maniera pesante, per alcuni drammatica, ma da questa lezione dobbiamo trarre un vantaggio. Quello di non tornare indietro, di non ricadere nell’errore del tutto e subito, della esasperata facilità dei consumi, della superficialità nelle relazioni.


Davanti a noi abbiamo l’opportunità di ripensare uno stile di vita e l’estate è l’occasione migliore per farlo. Il suggerimento che ci sentiamo di dare è farlo partecipando; i territori di cui parliamo offrono mille occasioni per praticare la partecipazione.


Recentemente ho avuto l’occasione di visitare “Il cielo in una stanza”, la bellissima mostra fotografica di Prospero Cravedi all’Urban Center di Piacenza; mi auguro che se ne possa trarre un libro che rimanga, perché è un pezzo di storia importante per tutti. Davanti a quelle fotografie ho rivissuto gli anni in cui partecipare era d’obbligo, ma soprattutto era bello e utile. Riproviamoci, con un nuovo entusiasmo, su basi nuove, magari semplicemente varcando la soglia di una piazza e fermarsi ad ascoltare una musica.


Basta scorrere il programma degli appuntamenti estivi di Parma e Cremona, piuttosto che i Diciottoeventi di Salsomaggiore, per scoprire che non bisogna andare molto lontano per provarci e per stare bene. Basta scegliere uno dei luoghi di incontro, tra ristorantini, castelli, enoteche e piazze descritti in questo numero per cancellare il timore della solitudine che, a volte, in estate si fa più pesante.


Sono luoghi ed eventi che ci permettono di diventare più ricchi dentro. Facciamolo, ne vale la pena.

Luigi Franchi*

 

Pubblicato da "Terre verdiane news" numero 13 anno IV Giugno/luglio 2004 p.3

*Direttore di Terre Verdiane news: bimestrale di cultura, turismo, territorio

mercoledì, 08 luglio 2009

Ziano Piacentino

zian01.jpgZiano Piacentino è città del vino dal 1998, e ciò a testimonianza concreta di come la coltivazione della vite sia centrale nell’economia di questo borgo sulle colline piacentine della Val Tidone.

 

I sette colli sui quali si sviluppa il paese con le sue frazioni, sono ovunque ricoperti dai vigneti, cornice bucolica ai numerosi e antichi manieri, ai fascinosi castelli, alle moderne ville con piscina.

 

La vite fu portata a Ziano dagli antichi romani, anche se vi sono tracce di un precedente passaggio degli etruschi, testimoniato dal ritrovamento di una fibula bronzea del III secolo a.c.

 

Le prime testimonianze documentali sull’esistenza del borgo risalgono al 1029 in un testamento conservato nella biblioteca vescovile di Bobbio con il quale il diacono Gherardo lasciva il “Castrum de Zilianum” al marchese Ugo e alla moglie Gisla(1).

 

In epoca medioevale Ziano fu in prima linea nei frequenti scontri tra le città di Piacenza (Guelfa) e Pavia (Ghibellina) costituendo uno dei capisaldi difensivi di confine. Il castello di Ziano venne  più volte distrutto dai nemici e ricostruito.

 

Edificato nel X sec. su di un castrum romano fu espugnato una prima volta nel 1242 dalle truppe pavesi, nel 1312 da Francesco Scotti, e ancora nel 1321 da Galeazzo Visconti.(2)

 

Oggi rimangono solo una torre ed un doppio loggiato di proprietà privata.

 

 

 

 

 

Note:

 

(1)   Marco Turri e Laura Boncompagni "Girovagando Piacenza e le sue Valli" Vol. I; Percorsi&Itinerari srl, Piacenza; 2005 p.276

(2)   LEONARDO CAFFERINI, “Piacenza e la sua provincia”, Nuova Litoeffe Castelvetro piacentino, 2005 p.199

giovedì, 02 luglio 2009

Gutturnio

Il Colli Piacentini Gutturnio è un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Piacenza, ottenuto da Vitigni: Croatina e Barbera.

Le percentuali impiegate sono 60% Barbera e 40% Croatina, variabili del +/- 10%

È il capostipite dei vini rossi piacentini. Nel 1967 il Gutturnio è stato tra i primi dieci vini italiani (e il primo vino piacentino) a ricevere la denominazione d'origine controllata (DOC).

Il Gutturnio prende origine dalla ricetta inventata da Lucio Calpurnio Pisone suocero di Giulio Cesare.

Cicerone, nell'oratoria In Pisonem, attacca l'avversario politico piacentino Lucio Calpurnio Pisone Cesonino, rimproverandogli di rendere eccessivo onore ai calici della sua provincia ("Toreuma nullum, maximi calices, et ei, ne contemnere suos videatur, Placentini"), in compagnia del filosofo epicureo Filodemo di Gadara, "greco lascivo e compagno di bagordi".

resize2.jpgIl nome Gutturnio deriva da un boccale in argento "Gutturnium" ritrovato sulle sabbie del Po nel 1878.
Il Gutturnium in uso negli antichi romani veniva riempito di vino e a turno, i commensali, finita la cena, bevevano il sorso dell'amicizia e dell'ultimo commiato.

I veri piacentini oggi lo bevono  ancora usando non il bicchiere ma rigorosamente lo scodellino bianco da osteria.

Esistono vari tipi di Gutturnio:

  • Gutturnio Classico
  • Gutturnio Classico Riserva
  • Gutturnio Classico Superiore
  • Gutturnio Frizzante
  • Gutturnio Riserva
  • Gutturnio Superiore

 

Le tipologie Fermo, Superiore e Riserva possono invecchiare per anni, migliorando le proprie caratteristiche organolettiche.

La tipologia Riserva deve sostare per almeno un anno in botti di legno, e deve essere commercializzata ad almeno 2 anni dalla vendemmia.

La dicitura Classico, presente su alcune bottiglie di tutte le tipologie, identifica un vino prodotto nei comprensori storici della DOC

Caratteristiche organolettiche

  • colore: rosso rubino brillante di varia intensità.
  • odore: vinoso e caratteristico.
  • sapore: secco o abboccato, fresco, giovane, tranquillo o vivace

 Abbinamenti consigliati

La versione frizzante si abbina ai taglieri di salumi e formaggi, pistä d'gras, primi piatti della cucina piacentina come i classici Pisarei e fasö. Le versioni ferme sposano arrosti e bolliti. Eccellente l'abbinamento con la coppa piacentina arrosto.

 

Fonti:

 

http://www.filibertoputzu.it/il_gutturnio_sc_1747.htm

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Colli_Piacentini_Gutturnio

 

http://www.gutturniofestival.it/il-gutturnio.html

 

 

Tutti gli articoli