mercoledì, 17 giugno 2009

Museo archeologico della Val Tidone

MUSEO ARCHEOLOGICO DELLA VAL TIDONE

 

 

Museo_Sala_Romani.jpgIl museo archeologico della Val Tidone è ospitato nei sotterranei della Rocca Municipale di Pianello Val Tidone ed è stato inaugurato nell’aprile del 1999 grazie alla collaborazione instauratasi tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, lAmministrazione Comunale di Pianello ed i volontari della locale Associazione Archeologica Pandora.

 

Vi sono raccolti tutti i materiali  di interesse storico rinvenuti sino ad oggi nel bacino della Val Tidone.

 

Offre quindi un quadro della storia e delle dinamiche del popolamento antico dell’ area, dalla preistoria all’ età romana.

 

Il percorso archeologico si sviluppa lungo le e tre sale del museo.

 

Nella prima sala sono esposti numerosi fossili che illustrano le fasi di formazione della pianura padana.

 

 Nella seconda sala sono conservati i reperti neolitici, che documentano la presenza umana in Val Tidone in epoca preistorica e protostorica (dal V millennio a.C. alle soglie della romanizzazione – II/I secolo a.C.).

 

 Nella terza sala, la più grande, sono disponibili al pubblico alcuni tesori romani databili tra il I sec. A. C. ed il scavi_scala.jpgtardo impero. I reperti presentati consentono di ricostruire non solo attività produttive di livello locale, ma anche itinerari commerciali di più ampio respiro, a seguito dei quali giunsero in Val Tidone prodotti realizzati sia nelle diverse regioni della penisola italica, sia nei territori transalpini.

 

 

APERTURA

 

Annuale nei giorni festivi; nei

Giorni feriali solo su prenotazione

Per gruppi e, in particolare, per

Scolaresche. E’ possibile fruire di

Un servizio fornito di visite guidate fornite

Dai volontari dell’associazione

Archeologica “ Pandora”.

 

Rocca Municipale_P.zza Mensi, 54

29010 Pianello Valtidone

tel. 0523/994111

fax. 0523/994223

http://digilander.libero.it/archeopandora

associazionepandora@virgilio.it

 

Fonti:

Comunità Montana della Val Tidone (per le foto e alcuni testi)

Associazione archeologica Pandora (informazioni generali)

 

Bibliografia:

Fonti:  "Piacenza e la sua provincia" di Leonardo Cafferini, Nuova Litoeffe, Castelvetro Piacentino; 2005 

Fonti:  "Piacenza un format che attrae i turisti" a cura dell'amministrazione provinciale di Piacenza, Fantigrafica s.r.l.; 2008 

martedì, 09 giugno 2009

Museo Etnografico della Val Tidone

MUSEO ETNOGTRAFICO DELLA VAL TIDONE

 

La raccolta, ospitata nelle cantine della settecentesca villa Braghieri a Castel San Giovanni, ha consentito di salvare dalla dispersione preziose testimonianze della passata civiltà contadina assieme a reperti archeologici e fossili.

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Le 23 eleganti stanze della villa settecentesca hanno ospitato numerosi personaggi illustri, a cominciare da Giuseppe Verdi nel 1859.

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Oggi il progetto di recupero dell’edificio ha previsto la trasformazione della parte rustica nella nuova biblioteca  comunale, il sottotetto per l’archivio storico, le cantine per il Museo Etnografico della Val Tidone e il salone d’onore per importanti convegni e mostre.

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L’esposizione comprende antichi attrezzi, monete metalliche del Regno d’ Italia e della Repubblica , cartoline d’ epoca, vecchi giocattoli e la serie completa delle antiche misure piacentine per i solidi.

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APERTURA

 

Visite solo su prenotazione

 

Via Emilia Piacentina

29015 Castel San Giovanni

tel. 0523/889613

fax. 0523/737833

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Nel video: "Geometrie dell'estasi" paesaggi agricoli della Val Tidone. Autore: piasintei

Fonti:  "Piacenza e la sua provincia" di Leonardo Cafferini, Nuova Litoeffe, Castelvetro Piacentino; 2005 

Fonti:  "Piacenza un format che attrae i turisti" a cura dell'amministrazione provinciale di Piacenza, Fantigrafica s.r.l.; 2008 

 

lunedì, 01 giugno 2009

Grazzano Visconti

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Il Parco del Castello di Grazzano Visconti, di 150.000 mq, fu realizzato all’inizio del ‘900

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Progettato dal Duca  Giuseppe Visconti di Modrone, si configura come un esempio di stile eclettico, accogliendo elementi del giardino all’italiana, dei parchi alla francese e all’inglese.

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Il castello fu ristrutturato agli inizi del xx sec. in stile neomedievale, innalzando la struttura, trasformando le torri ed inserendo le finestre con archi a sesto acuto.

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A pianta quadrangolare con torri cilindriche e quadrate è coronato da merli ghibellini.

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All’ingresso sono visibili gli incastri del ponte levatoio edificato per la presenza di un fossato ora interrato.

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A poca distanza due torri di guardia del xv secolo e l’oratorio di S.Anna del 1684.

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A testimonianza delle origini contadine del borgo, cresciuto attorno al castello, sotto il porticato della Cortevecchia è stato ricavato uno spazio dedicato agli attrezzi agricoli: molti risalgono agli inizi del Novecento , in particolare numerosi trattori, tracce dell’ evoluzione del lavoro agricolo portata dalla meccanizzazione.

 

PERIODO DI APERTURA

 

Da fine marzo a fine giugno, dagli inizi

Di settembre agli inizi di novembre, nei giorni festivi.

Nei giorni feriali solo gruppi con prenotazione

 

Nel Video corteo storico in abiti medioevali: realizzato da: johnhannibalsmith1
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Fonti: "Piacenza e la sua provincia" di Leonardo Cafferini, Nuova Litoeffe, Castelvetro Piacentino; 2005

         "Piacenza un format che attrae i turisti" a cura dell'amministrazione provinciale di Piacenza, Fantigrafica s.r.l.; 2008 

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Altre notizie sul caratteristico borgo piacentino si possono trovare sul sito ufficiale di Grazzano Visconti, : clicca qui.
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domenica, 03 maggio 2009

Castello di Agazzano

 

ROCCA E CASTELLO DI AGAZZANO

 

 

Agazzano è adagiato sulle prime colline della Val Luretta, dove emerge Villa Anguissola Scotti, antico dominio (secolo XIII) degli Scotti, che ancora oggi, con la principessa Luisa Gonzaga Anguissola Scotti, ne detengono la proprietà.

 

A pianta a U con portico su tre lati ha ingresso con elegante cancellata.

 

Attorno alle mura dell'edificio aleggerebbe il fantasma del conte Pier Maria Scotti detto il Buso, per la sua abilità di spadaccino che, quando colpiva, lasciava un orrendo buco!

 

La Rocca, documentata nel XIII secolo e ricostruita nel 1475, conserva la struttura rinascimentale.

 

A pianta rettangolare, in origine con 4 torri cilindriche e due masti d'ingresso simmetrici, è in parte circondato da un fossato trasformato in giardino alla francese, alla cui progettazione collaborò Luigi Villoresi, paesaggista noto per aver disegnato il parco della Villa Reale di Monza.

 

Con interni caratterizzati da ampi saloni, cucine e prigioni, rappresenta una felice sintesi tra l’austerità dell’architettura  difensiva medievale e l’eleganza della dimora signorile del Rinascimento. 

 

 

 

 
 
 
 
castello_agazzano.jpg

PERIODO DI APERTURA

 

Da fine marzo a ottobre ;

domenica festivi.

Nei giorni feriali solo gruppi con prenotazione

 

Via del Castello, 5

29010 Agazzano

tel 0523/975171

fax 0523/325667

roccadiagazzano@virgilio.it

 

 Fonti: "Piacenza e la sua provincia" di Leonardo Cafferini, Nuova Litoeffe, Castelvetro Piacentino; 2005

         "Piacenza un format che attrae i turisti" a cura dell'amministrazione provinciale di Piacenza, Fantigrafica s.r.l.; 2008 

 

Foto: Val Tidone Competitions