lunedì, 03 maggio 2010

CANTINE APERTE 2010

DOMENICA 30 MAGGIO

CANTINE APERTE

 

 

Podere Casale vi aspetta domenica 30 maggio 2010 dalle ore 10:00 alle ore 18:00 per gustare i vini doc colli piacentini di sua produzione e i salumi tipici locali: coppa, pancetta, salame. Durante la manifestazione sarà possibile  prenotare massaggi shiatsu personalizzati con l'operatore "primo dan" Stefano Lodi e fare acquisti solidali con la mostra mercato di artigianato ugandese pro Fondazione Corti

 

Davanti alla Chiesa di Vicobarone di Ziano Piacentino in Val Tidone sui colli piacentini a soli 45 minuti da Milano

 

 

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 “Cantine Aperte”
A Vicobarone non solo sinonimo di vini DOC ma anche di acquisti solidali

VINO ITALIANO, ARTIGIANATO UGANDESE

L’Azienda Agricola Podere Casale, sui colli piacentini, ospiterà, in occasione delle “Cantine Aperte”,
uno stand per acquisti a sostegno del Lacor Hospital

 

Domenica 30 maggio 2010, h. 10.00-18.00
Podere Casale, Località Vicobarone, Ziano Piacentino (PC)

 

Nell’ambito dell’iniziativa “Cantine Aperte”, che si svolgerà quest’anno nella giornata di domenica 30 maggio, dalle 10.00 alle 18.00, l’Azienda Agricola Podere Casale di Ziano Piacentino ospiterà all’interno della propria struttura una mostra mercato di artigianato ugandese.

La mostra mercato, portata a Vicobarone dalla Fondazione Corti grazie all’ospitalità dell’Azienda, ha la finalità di raccogliere fondi per il Lacor Hospital, un ospedale che, nella savana del nord Uganda, offre cure gratuite, o a costi simbolici, in un territorio dove si sopravvive con in  media meno di un dollaro al giorno a testa.

L’ormai consueto appuntamento con le degustazioni della cantina del Podere Casale sarà dunque quest’anno anche un’occasione per offrire solidarietà ad un centro di cura che da oltre 50 anni, in una delle regioni più povere dell’Africa, porta salute, formazione, lavoro e sviluppo. L’artigianato in vendita è stato prodotto a Gulu da una cooperativa di donne sieropositive.

Cantine Aperte è l'evento più importante che si svolge in Italia con protagonista il vino, la sua gente e i suoi territori. Si svolge annualmente nell'ultima domenica di maggio nelle cantine socie del Movimento Turismo del Vino. Oltre ottocento cantine aperte e un milione di enoturisti: queste sono le cifre sorprendenti dell'ultima edizione di Cantine Aperte (2009), che dimostrano un successo crescente dovuto al coinvolgimento di tutto il territorio nazionale.

La Fondazione Corti è una organizzazione non lucrativa di utilità sociale creata nel 1995 dai coniugi Piero Corti, pediatra italiano, e Lucille Teasdale, una delle prime donne chirurgo canadesi, per sostenere con l’invio di fondi il Lacor Hospital. Fondato nel 1959 dai missionari comboniani, l’ospedale è stato sviluppato a partire dal 1961 dai dottori Corti con l'obiettivo di offrire il miglior servizio sanitario, al minor costo e per il maggior numero di persone possibile. Il Lacor, noto per aver affrontato in modo esemplare la terribile epidemia di ebola del 2000 (costata la vita a 13 membri del personale), con 300mila pazienti curati all’anno è il primo ospedale privato non-profit dell'Uganda, modello non solo di una sanità accessibile ma anche di africanizzazione e sviluppo, un punto di riferimento per tutta l’Africa subequatoriale. Per saperne di più: www.fondazionecorti.it

 

INFORMAZIONI:

 

FONDAZIONE PIERO E LUCILLE CORTI ONLUS

P.zza Velasca, 6 - 20122 Milano

Tel./Fax 02-8054728

Chiara Paccaloni: c.paccaloni@fondazionecorti.it

www.fondazionecorti.it

 

 

 Partecipa all'evento su facebook

 

 

Foto: Agriturismo Podere Casale

 

 

martedì, 14 luglio 2009

FINALMENTE ESTATE

352_20090630102944.jpgEstate! E’ la stagione che ognuno di noi carica di significato; quelli che vogliono divertirsi, quelli che sognano di trasgredire, quelli che si ritirano sulla montagna più alta, quelli che si innamorano, quelli che accentuano il senso di solitudine e via di questo passo.


L’estate che vogliamo augurare a tutti è quella più bella, quella che comincia con l’invadente profumo dei tigli in fiore e prosegue nelle giornate in cui tutto è più lento, quasi ozioso. L’invito è di approfittarne per lasciar venire alla luce buoni pensieri, per praticare buone relazioni, per imparare da un libro, da un concerto, da una conversazione una nuova visione del mondo che lentamente si sta imponendo.


E’ finito il tempo in cui tutti abbiamo vissuto sopra le righe; ne stiamo pagando lo scotto, in maniera pesante, per alcuni drammatica, ma da questa lezione dobbiamo trarre un vantaggio. Quello di non tornare indietro, di non ricadere nell’errore del tutto e subito, della esasperata facilità dei consumi, della superficialità nelle relazioni.


Davanti a noi abbiamo l’opportunità di ripensare uno stile di vita e l’estate è l’occasione migliore per farlo. Il suggerimento che ci sentiamo di dare è farlo partecipando; i territori di cui parliamo offrono mille occasioni per praticare la partecipazione.


Recentemente ho avuto l’occasione di visitare “Il cielo in una stanza”, la bellissima mostra fotografica di Prospero Cravedi all’Urban Center di Piacenza; mi auguro che se ne possa trarre un libro che rimanga, perché è un pezzo di storia importante per tutti. Davanti a quelle fotografie ho rivissuto gli anni in cui partecipare era d’obbligo, ma soprattutto era bello e utile. Riproviamoci, con un nuovo entusiasmo, su basi nuove, magari semplicemente varcando la soglia di una piazza e fermarsi ad ascoltare una musica.


Basta scorrere il programma degli appuntamenti estivi di Parma e Cremona, piuttosto che i Diciottoeventi di Salsomaggiore, per scoprire che non bisogna andare molto lontano per provarci e per stare bene. Basta scegliere uno dei luoghi di incontro, tra ristorantini, castelli, enoteche e piazze descritti in questo numero per cancellare il timore della solitudine che, a volte, in estate si fa più pesante.


Sono luoghi ed eventi che ci permettono di diventare più ricchi dentro. Facciamolo, ne vale la pena.

Luigi Franchi*

 

Pubblicato da "Terre verdiane news" numero 13 anno IV Giugno/luglio 2004 p.3

*Direttore di Terre Verdiane news: bimestrale di cultura, turismo, territorio

domenica, 03 maggio 2009

Castello di Agazzano

 

ROCCA E CASTELLO DI AGAZZANO

 

 

Agazzano è adagiato sulle prime colline della Val Luretta, dove emerge Villa Anguissola Scotti, antico dominio (secolo XIII) degli Scotti, che ancora oggi, con la principessa Luisa Gonzaga Anguissola Scotti, ne detengono la proprietà.

 

A pianta a U con portico su tre lati ha ingresso con elegante cancellata.

 

Attorno alle mura dell'edificio aleggerebbe il fantasma del conte Pier Maria Scotti detto il Buso, per la sua abilità di spadaccino che, quando colpiva, lasciava un orrendo buco!

 

La Rocca, documentata nel XIII secolo e ricostruita nel 1475, conserva la struttura rinascimentale.

 

A pianta rettangolare, in origine con 4 torri cilindriche e due masti d'ingresso simmetrici, è in parte circondato da un fossato trasformato in giardino alla francese, alla cui progettazione collaborò Luigi Villoresi, paesaggista noto per aver disegnato il parco della Villa Reale di Monza.

 

Con interni caratterizzati da ampi saloni, cucine e prigioni, rappresenta una felice sintesi tra l’austerità dell’architettura  difensiva medievale e l’eleganza della dimora signorile del Rinascimento. 

 

 

 

 
 
 
 
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PERIODO DI APERTURA

 

Da fine marzo a ottobre ;

domenica festivi.

Nei giorni feriali solo gruppi con prenotazione

 

Via del Castello, 5

29010 Agazzano

tel 0523/975171

fax 0523/325667

roccadiagazzano@virgilio.it

 

 Fonti: "Piacenza e la sua provincia" di Leonardo Cafferini, Nuova Litoeffe, Castelvetro Piacentino; 2005

         "Piacenza un format che attrae i turisti" a cura dell'amministrazione provinciale di Piacenza, Fantigrafica s.r.l.; 2008 

 

Foto: Val Tidone Competitions

lunedì, 13 aprile 2009

CASTELLO E BORGO DI RIVALTA

CASTELLO E BORGO DI RIVALTA

 

 

Da Podere Casale, agriturismo nella provincia di Piacenza, si possono agevolmente raggiungere molte pregevoli località ricche di  fascino e tradizione. Il panorama storico piacentino fu influenzato dalla fine del XIV sec. Dal dominio dei Visconti e successivamente degli Sforza.

 

L’avvento delle armi da fuoco comportò una trasformazione nell’architettura del sistema difensivo: massicce mura, torri circolari e feritoie cilindriche.

 

Successivamente il castello perse la funzione militare divenendo prevalentemente residenza delle casate nobiliari, centro di cultura e di attività  artistiche.

 

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Nel XIV secolo entra nel dominio dei Landi, che ancora ne mantengono la proprietà con il ramo dei Conti Zanardi Landi.

Sontuosa residenza signorile, circondata da un magnifico parco, si preannuncia con il profilo inconfondibile ed unico di uno svettante “torresino”.

 

Il Castello di Rivalta è ricco di testimonianze storiche che è possibile ammirare nelle Sale adibite ad area mussale con armi antiche moderne, bandiere, dipinti ed oggetti rari. Notevoli il Salone d’Onore, l’antica cucina, la Sala del Biliardo, quella della Musica e le Camere da letto con sfarzosi baldacchini. Sono presenti inoltre un’ area espositiva dedicata al Costume Militare e una collezione di parametri sacri del Settecento.

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Il castello offre nel borgo stanze di lusso per l’ospitalità alberghiera.

 

 

PERIODI DI APERTURA CASTELLO

 

Da febbraio a novembre; sabato,

domenica e festivi ( nel mese di febbraio solo festivi).

Nei giorni feriali solo gruppi con prenotazione.

 

APERTURA MUSEI DEL CASTELLO

 

Da marzo a novembre:

 ogni sabato, domenica e giorni festivi.

Durante gli altri giorni aperto

Su prenotazione per i gruppi di almeno 20

Persone.

 

Rivalta di Gazzola

29010 Rivalta

tel 0523/978104

fax 0523/978300

www.castellodirivalta.it

castellodirivalta@katamail.com

  

Fonti: "Piacenza e la sua provincia" di Leonardo Cafferini, Nuova Litoeffe, Castelvetro Piacentino (Pc), 2005

        "Piacenza un format che attrae i turisti" a cura dell'amministrazione provinciale di Piacenza, Fantigrafica s.r.l.; 2008 

 

Foto: Piacenzaturismi

 

domenica, 28 settembre 2008

I rosoni delle Chiese piacentine

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Mille splendidi soli : i rosoni delle chiese piacentine.

Aperti , generalmente, sulla facciata delle chiese romaniche e gotiche, i rosoni, oltre ad avere una funzione decorativa, servono ad illuminarne l'interno.Catturano la luce e la irradiano, come altrettanti " soli", attraverso artistiche vetrate.


( due delle immagini si riferiscono allo splendido Duomo di Cremona)

Video realizzato da Piasintei


domenica, 17 agosto 2008

La Rocca d'Olgisio

LA ROCCA D'OLGISIO
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La prima notizia certa sul castello risale al 1037, anno in cui il fortilizio venne ceduto da Giovanni, canonico della Cattedrale di Piacenza, ai monaci di S. Savino.

La Rocca d'Olgisio si trova sopra Pianello Val Tidone a pochi chilometri da Vicobarone.  E' uno dei castelli più suggestivi del piacentino, dalla planimetria irregolare perché incastonata nella roccia e adattata ad un terreno scosceso.

La difendono tre ordini di poderose mura che proteggono vari corpi di fabbrica, cui si arriva da un unico accesso a nord passando due ingressi cinquecenteschi.

Dal 1979 la rocca è di proprieta della famiglia Bengalli di Pianello Val Tidone. Questa con notevoli sforzi, sacrifici e volontà lavorativa è riuscita a salvare quello che è definito il più bello e il più leggendario fra i castelli della provincia.

La Rocca d'Olgisio è aperta da aprile ad ottobre, per maggiori informazioni e per gli orari di apertura potete visitare il sito: www.roccadolgisio.it

venerdì, 08 agosto 2008

Blog piacentini

 

 

06:58 Scritto da: n.rigamonti in Siti amici | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: blog, piacenza, val tidone | OKNOtizie |  Facebook