giovedì, 03 settembre 2009

FESTA DELL'UVA

 

La PRO – LOCO di Ziano Piacentino con il Patrocinio della Provincia di Piacenza, organizza la

58^ FESTA DELL’UVA

11 - 12 - 13 SETTEMBRE 2009

PROGRAMMA:

Venerdì 11 settembre:

Ore 21.00:

 

COMMEDIA DIALETTALE

presentata dall’Allegra Combriccola di Borgonovo

IL MORTO STA BENE DI SALUTE

Sabato 12 settembre:

Ore 19.00

Apertura stand gastronomico con

PIANO BAR

Ore 21.30

Rassegna CINEMA DIVINO

il Film “GIU’ AL NORD"

 

Domenica 13 settembre:

Ore 10.00

Mercatino FRANCESE

Mostra di pittura di PAOLO STOPPA

Macchine d’epoca del CLUB PIACENTINO CPAE

7 COLLI” in mostra - Degustazione di vini -

Ore 11.00

Santa Messa celebrata dal Vicario Generale Mons. LINO FERRARI e

dal Parroco Don PIERO SCHIAFFONATI.

Ore 12.00

Apertura stand gastronomico e a seguire,

Sfilata Banda Musicale “NEW BAND” di Cesare Pataccini

Sfilata di macchine d’epoca e vespe

Ore 16.00

SFILATA CARRI ALLEGORICI

Ore 18.30

Nel campo sportivo Grande Spettacolo di

LANCIO PARACADUTISTI SKY TEAM – CREMONA

Ore 21.30

Serata Danzante con l’orchestra “MARCO E MARCOLINO

Per l’intera giornata

MERCATINO DEL LIBRO (Biblioteca Comunale di Ziano Piacentino)

BANCO DI BENEFICENZA PRESSO L’ASILO MALVICINI-BOZZINI

Buon divertimento

mercoledì, 08 luglio 2009

Ziano Piacentino

zian01.jpgZiano Piacentino è città del vino dal 1998, e ciò a testimonianza concreta di come la coltivazione della vite sia centrale nell’economia di questo borgo sulle colline piacentine della Val Tidone.

 

I sette colli sui quali si sviluppa il paese con le sue frazioni, sono ovunque ricoperti dai vigneti, cornice bucolica ai numerosi e antichi manieri, ai fascinosi castelli, alle moderne ville con piscina.

 

La vite fu portata a Ziano dagli antichi romani, anche se vi sono tracce di un precedente passaggio degli etruschi, testimoniato dal ritrovamento di una fibula bronzea del III secolo a.c.

 

Le prime testimonianze documentali sull’esistenza del borgo risalgono al 1029 in un testamento conservato nella biblioteca vescovile di Bobbio con il quale il diacono Gherardo lasciva il “Castrum de Zilianum” al marchese Ugo e alla moglie Gisla(1).

 

In epoca medioevale Ziano fu in prima linea nei frequenti scontri tra le città di Piacenza (Guelfa) e Pavia (Ghibellina) costituendo uno dei capisaldi difensivi di confine. Il castello di Ziano venne  più volte distrutto dai nemici e ricostruito.

 

Edificato nel X sec. su di un castrum romano fu espugnato una prima volta nel 1242 dalle truppe pavesi, nel 1312 da Francesco Scotti, e ancora nel 1321 da Galeazzo Visconti.(2)

 

Oggi rimangono solo una torre ed un doppio loggiato di proprietà privata.

 

 

 

 

 

Note:

 

(1)   Marco Turri e Laura Boncompagni "Girovagando Piacenza e le sue Valli" Vol. I; Percorsi&Itinerari srl, Piacenza; 2005 p.276

(2)   LEONARDO CAFFERINI, “Piacenza e la sua provincia”, Nuova Litoeffe Castelvetro piacentino, 2005 p.199

venerdì, 10 aprile 2009

Le ricette della cucina piacentina

 

LE RICETTE DELLA CUCINA PIACENTINA (di Cecilia Magnani)

 

 La cucina piacentina, e quella della Val Tidone in particolare, è ricchissima di piatti le cui origini risalgono all'antichità. La nostra zona ha preservato le ricette originarie e le propone ancora oggi secondo la tradizione, in virtù della estrema semplicità dell'esecuzione e del gusto tutto speciale della cucina povera. Le ricette da noi proposte vogliono essere un semplice suggerimento per cimentarvi nelle prelibatezze della nostra terra, ricordando comunque che mille sono i modi per cucinare il medesimo piatto, e mille sono le varianti in uso. Quante sono le mani che cucinano, tante le ricette…e tutte ottime!

 

Antipasti:

I salumi piacentini, coppa salame e pancetta, hanno ottenuto il riconoscimento del marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) in virtù della morbidezza e del gusto che "si scioglie in bocca", caratteristiche tradizionali degli insaccati della zona. La Val Tidone vanta il primato della rinomata Coppa di Agazzano, da secoli prodotta nella zona.


Primi piatti:

La "trilogia" dei primi piatti comprende i Pisarei e fasö, gnocchetti di farina e pangrattato con sugo di fagioli, gli Anvein, ravioli in brodo cucinati in innumerevoli varianti, ed i Turtei con la cua, tortelli di ricotta, spinaci e grana piacentino, con la tradizionale forma di treccia. A questi si possono aggiungere la Pasta al forno, i Panzerotti, cannelloncini ripieni di ricotta e spinaci, le Chicche della nonna, gnocchetti con l'impasto di ricotta e spinaci, e le Mezze maniche ripiene, pasta con un ripieno di uova, grana e pangrattato, oltre al tradizionale "piatto ricco" costituito dalla Bomba di riso. Tipico piatto riservato alla ricorrenza del due novembre è poi la Zuppa di ceci.

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Secondi piatti:

Il secondo di carne più noto è sicuramente lo Stracotto alla piacentina, cucinato tradizionalmente con la carne del manzo allevato nell'alta Val Tidone. Molto diffusa è anche la Faraona arrosto, soprattutto in occasione delle festività, ad eccezione del Natale, a cui è riservato il tradizionale Capon 'd Nadal. A questi si può aggiungere la Coppa arrosto, piatto di più recente diffusione, consistente in coppa fresca di maiale rosolata e successivamente cotta al forno. Ricette tradizionali oggi per lo più cadute in disuso, anche perché piuttosto elaborate nella preparazione, sono il Tasto, punta di vitello ripiena, e la Trippa di manzo, detta "alla piacentina".


Polenta:

Come ogni cucina povera che si rispetti, anche quella piacentina fa largo uso della polenta, cucinata in numerose versioni. La più caratteristica è la Polenta con Picula ad Caval, condita con un intingolo di carne di cavallo tritata, ma nei mesi invernali vanno per la maggiore anche la Pôleita consa, espediente per "riciclare" gli avanzi di polenta, e la Pôleita e grasei, farcita con ciccioli di maiale.


Piatti vari:

La regina della tavola piacentina è sicuramente la Burtleina, frittata di farina, acqua e sale, piatto versatile che può essere servito in ogni occasione. Assai gustosa è anche la variante costituita dal Batarö, in cui all'impasto citato si aggiunge il lievito. Piatti stagionali particolarmente apprezzati sono i Verzolini, le Lumache, la Rustiseda (peperonata) e i Funghi fritti. L'insalata di Gurgnai è il contorno più diffuso e saporito.


Dolci:

Gli impasti di pasta frolla non mancano mai sulla tavola dei piacentini. Molto comuni sono perciò le Crostate ed i Buslanein (ciambelline). Dolci tipici della zona sono anche la Torta di mandorle, con mandorle finemente tritate nell'impasto, il Latte in piedi, ed il Buslan (ciambella). Ogni ricorrenza ha poi il suo dolce tradizionale: i Turtlitt (frittelle dolci ripiene)per il Carnevale, il Must (mosto d'uva cotto)nel periodo della vendemmia e la Pattona (castagnaccio) nei mesi autunnali.

 

                          Fonti: www.brindando.com

                          Foto:  Piatto di Pisarei e faso tratta da: agriturismipiacentini

lunedì, 02 febbraio 2009

Inverno 2009

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Le nevicate dell'inverno 2009
Fotografie di Davide Ercolani
Azienda agricola Podere Casale, esterni nel borgo di Vicobarone in quel di Ziano Piacentino in Val Tidone

venerdì, 12 dicembre 2008

Il video di Podere Casale

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