Vicobarone

Le origini di questo gradevole borgo sorto sulle colline della Val Tidone e oggi  frazione di Ziano Piacentino sono molto antiche e comunque storicamente databili con certezza  a partire dall’anno 833 d.c. in pieno Medioevo.

 

estirpoebottiglie%20046.jpgNella “Carta del Wala” dal nome del Priore del Monastero di Bobbio che la redasse, sono elencati i 42 possedimenti che appartenevano in quella data al Monastero, e tra essi figura anche la proprietà “Vici Baruni”(1)

 

Con l’affermarsi del dominio di Carlo Magno e dei sui successori, i Carolingi,  venne rapidamente affermandosi il sistema feudale. Tale istituto prevedeva che le terre conquistate venissero assegnate in godimento vitalizio ed ereditario a Conti da loro nominati, oppure ad alti funzionari comunque selezionati in base alla loro acclarata fedeltà.

 

Il citato Abate Wala era anche cugino di Carlo Magno e per tanto uomo di sicura fiducia. (2)

 

Vicobarone, defilato rispetto ai castelli di Seminò, Corano, Sala e Ziano, rimase estraneo alle frequenti dispute armate fra le città di Pavia (ghibellina e fedele alle forze imperiali) e Piacenza (guelfa quindi sostenuta dalla Chiesa e dal Papato)

 

Ciò avvenne almeno sino al 1314 quando Galeazzo I Visconti Signore di Milano, nell’ambito di una campagna militare di repressione contro i guelfi fuggiti da Piacenza e rifugiatisi nei castelli del contado circostante, inviò le sue truppe a Vicobarone. Queste al comando di Oberto del Cairo e Nello di Massa l’8 di maggio ne espugnarono il fortilizio. (3)

 

Nel 1345 Lanfranchino Malvicini Fontana ottenne dal capitolo di Castelsangiovanni l’investitura feudale delle decime di Vicobarone, conservata dai sui eredi sino al 1718 quando alla morte dell’ultimo dei discendenti diretti maschi, Erasmo Malvicini Fontana, la Camera ducale di Parma e Piacenza investi del feudo il Marchese Giovanni Sforza Fogliani.

 

I Malvicini Fontana lungo i quasi quattro secoli di governo del feudo, dimorarono con ragionevole certezza in almeno un edificio di Vicobarone.

 

Si tratta dell’attuale sede dell’Azienda Agricola Podere Casale, situata all’interno di un cortile prospiciente la scalinata della Chiesa parrocchiale.

 

Il palazzo ha robusta struttura rinforzata da barbacani e sormontato da un’austera torre in sassoPODERE2.jpg al cui interno sono conservate tracce di un antico pozzo, in epoca medioevale munito al suo interno di lame taglienti e utilizzato per punire con la morte chiunque minacciasse l’ordine costituito.

 

Nel salone principale di questo fortilizio è conservato un grande camino in granito sul cui frontale è nitidamente scolpito lo stemma araldico dei Malvicini Fontana.(4)

 

Il borgo è comunque dominato dalla Chiesa di S. Colombano documentata a partire del 1143, riedificata nel 1854 e completata dalla imponente scalinata del 1882. L’edificio ha pianta a croce greca con cupola centrale. Nella cappella di destra il dipinto ottocentesco dell’Immacolata di Camillo Scaramuzza. La facciata è in stile barocco con torre del XVIII sec. e base  romanica.(5)

 

In epoca Napoleonica il paese di Vicobarone fu sede comunale in quanto costituiva nucleo abitato di importanza locale in quanto sede di un’importante posto di dogana di confine tra il Regno del Piemonte e il Ducato di Parma e Piacenza.(6)

 

Oggi il territorio di Vicobarone è tra i più vocati della Val Tidone per la produzione di eccellenti vini di qualità, ragione di vanto e orgoglio dei numerosi produttori locali.

Note:

 

(1)  “Codice diplomatico del Monastero di Bobbio”, Istituto storico dell’alto medio evo, Roma

(2)  ANTONIO ALLEGRI “Profilo storico di Vicobarone” Banca di Piacenza, Cassa di Risparmio di Piacenza e Vigevano, Piacenza 1989 p. 16

(3)  CARMEN ARTOCCHINI e SERAFINO MAGGI, “I Castelli del Piacentino nella storia e nella leggenda”, Collana Civitas, Unione Tipografica Editrice Piacentina, Piacenza 1967 p.45

(4)  ANTONIO ALLEGRI, op. cit. p.25

(5)  LEONARDO CAFFERINI, “Piacenza e la sua provincia”, Nuova Litoeffe Castelvetro piacentino, 2005 p.198

(6) Marco Turri e Laura Boncompagni “Girovagando Piacenza e le sue Valli” Vol. I; Percorsi&Itinerari srl, Piacenza; 2005 p.279

 

Fotografie: Azienda Agricola Podere Casale

Vicobaroneultima modifica: 2009-06-29T11:01:00+02:00da n.rigamonti
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