Ziano Piacentino

zian01.jpgZiano Piacentino è città del vino dal 1998, e ciò a testimonianza concreta di come la coltivazione della vite sia centrale nell’economia di questo borgo sulle colline piacentine della Val Tidone.

 

I sette colli sui quali si sviluppa il paese con le sue frazioni, sono ovunque ricoperti dai vigneti, cornice bucolica ai numerosi e antichi manieri, ai fascinosi castelli, alle moderne ville con piscina.

 

La vite fu portata a Ziano dagli antichi romani, anche se vi sono tracce di un precedente passaggio degli etruschi, testimoniato dal ritrovamento di una fibula bronzea del III secolo a.c.

 

Le prime testimonianze documentali sull’esistenza del borgo risalgono al 1029 in un testamento conservato nella biblioteca vescovile di Bobbio con il quale il diacono Gherardo lasciva il “Castrum de Zilianum” al marchese Ugo e alla moglie Gisla(1).

 

In epoca medioevale Ziano fu in prima linea nei frequenti scontri tra le città di Piacenza (Guelfa) e Pavia (Ghibellina) costituendo uno dei capisaldi difensivi di confine. Il castello di Ziano venne  più volte distrutto dai nemici e ricostruito.

 

Edificato nel X sec. su di un castrum romano fu espugnato una prima volta nel 1242 dalle truppe pavesi, nel 1312 da Francesco Scotti, e ancora nel 1321 da Galeazzo Visconti.(2)

 

Oggi rimangono solo una torre ed un doppio loggiato di proprietà privata.

 

 

 

 

 

Note:

 

(1)   Marco Turri e Laura Boncompagni “Girovagando Piacenza e le sue Valli” Vol. I; Percorsi&Itinerari srl, Piacenza; 2005 p.276

(2)   LEONARDO CAFFERINI, “Piacenza e la sua provincia”, Nuova Litoeffe Castelvetro piacentino, 2005 p.199

Ziano Piacentinoultima modifica: 2009-07-08T17:16:14+02:00da n.rigamonti
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